Quenelles di lenticchie rosse con Epica Red

Quenelles di lenticchie rosse in guazzetto di peperoni con Epica Red

Ingredienti per 4 persone

  • 100 g di lenticchie rosse decorticate
  • 1 peperone rosso
  • 1 pomodoro fiorentino maturo
  • 1 spicchio di aglio
  • Basilico fresco
  • ½ bicchiere di vino bianco
  • 1 scalogno
  • Sale e pepe
  • Olio extravergine di oliva
  • Olio per friggere
  • 1 vasetto di EPICA RED

Preparazione

Lasciate le lenticchie rosse in ammollo in abbondante acqua per almeno 2 ore.

Quindi scolate bene e frullate fino ad ottenere una crema, aggiungendo solo pochissima acqua se necessario.

Fate scaldare bene l’olio per frittura e quando sarà pronto, realizzate delle piccole quenelles con l’aiuto di due cucchiaini. Friggete in immersione per pochi minuti, vedrete che le polpettine di lenticchie saliranno subito a galla. Fate scolare su carta per frittura.

A parte sbucciate e affettate lo scalogno. Fate scottare in un tegame con poca acqua e quando questa sarà evaporata, aggiungete un cucchiaio di olio evo, l’aglio tritato e qualche foglia di basilico. Fate rosolare qualche minuto, quindi aggiungete il peperone privato dei semi e tagliato a pezzetti. Fate appassire, quindi bagnate col vino bianco. Quando sarà evaporato, aggiungete il pomodoro fiorentino a pezzetti e una tazzina di acqua o brodo vegetale. Aggiustate di sale e pepe e portate a cottura il peperone.

Togliete dal fuoco, togliete qualche striscia di peperone per decorate il piatto e passate tutto il resto col frullatore ad immersione, fino ad ottenere una salsa liscia e cremosa. Versate la crema di peperone in una cocotte, e immergete le quenelles di lenticchie. Guarnite con delle lamelle di peperone rosso e qualche foglia di basilico fresca.

Servite con EPICA RED.

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Gabriele Palloni

Chef fiorentino classe 1968. Dopo aver frequentato l’Istituto Alberghiero Aurelio Saffi, nel 1984 inizia la sua carriera lavorativa presso alcuni ristoranti di cucina tipica toscana. Anche se vegetariano dal 1987, per lui è ancora molto difficile coniugare la scelta etica di vita nel rispetto degli altri esseri senzienti con il suo lavoro, a causa della carenza di locali vegetariani e tantomeno vegani. Dopo 12 anni come chef diventa socio del Lidò Club lanciando uno dei Brunch più suggestivi e famosi della città. Dopo un breve periodo di pausa dai fornelli, riappare nel 2010 con l’esperienza di Cibarius, presso “La Gabbia Matta”. Diventa Vegano e inizia a proporre una cucina sempre più coerente con le proprie scelte antispeciste. Nello stesso anno pubblica un piccolo libro di ricette “Speriamo che sia Vegan”. Dal 2013 si dedica esclusivamente alla cucina Vegan, proponendosi come chef a domicilio e attraverso varie collaborazioni ed eventi in alcuni locali di Firenze e collabora puntualmente con la trasmissione “Restiamo Animali” in onda in varie emittenti radiofoniche italiane, curando la rubrica “Il Pasto Gentile” . Dal 2014 tiene corsi di cucina cruelty free presso “l’Istituto Alberghiero Buontalenti” di Firenze e dal 2017 anche con la Scuola di cucina Lorenzo de Medici. Nel 2016 realizza assieme all’amico Riccardo Gualtieri il libro “Come il calcio sui maccheroni” per la fondazione Firmo. A novembre dello stesso anno pubblica il libro “La cucina regionale italiana vegana” per Newton Compton editori. Partecipa come ospite a trasmissioni televisive, eventi per la diffusione dell’anti-specismo e differenti pubblicazioni di cucina. Tutte esperienze che gli offrono la possibilità oltre che a lavorare e sperimentare, anche di poter diffondere questa nuova sensibilità in crescita, che si esprime attraverso una ricerca culinaria nonviolenta.