Involtino di melanzana in Saor con Epica Brown

Ingredienti per 4 persone

  • 200 g di patate lessate e schiacciate
  • 1 melanzana
  • 1 cipolla bionda
  • 1 cucchiaio di uvetta
  • Olio extravergine di oliva
  • 1 cucchiaino di zucchero di canna
  • 10 g di pinoli
  • ½ tazzina di aceto di mele
  • Sale e pepe
  • 1 cucchiaino di EPICA BROWN

Preparazione

Tagliate le melanzane a fette abbastanza spesse e lasciatele spurgare con del sale grosso in un colapasta per almeno 30 minuti. Dopodiché sciacquate, fate asciugare e fatele grigliare.

Sbucciate le cipolle e tagliatele a lamelle sottili.

Mettetele sul fuoco in una padella capiente assieme ad un bicchiere di acqua. Fate evaporare l’acqua e aggiungete tre cucchiai di olio extravergine di oliva. Fate rosolare qualche minuto e aggiungete lo zucchero di canna e l’aceto di mele. Quando questo sarà sfumato, aggiungete i pinoli e l’uvetta (che avrete precedentemente lasciato in ammollo in acqua calda e successivamente scolato). Fate cuocere ancora qualche minuto e togliete dal fuoco.

Condite le patate schiacciate con 2 cucchiai della cipolle, aggiustate di sale e pepe e con questo impasto farcite le melanzane e realizzate un involtino.

Con l’aiuto di un coppapasta rotondo disponete le restanti cipolle nei piatti e adagiate al centro un involtino. Decorate con qualche pinolo e un cucchiaino di EPICA BROWN.

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Gabriele Palloni

Chef fiorentino classe 1968. Dopo aver frequentato l’Istituto Alberghiero Aurelio Saffi, nel 1984 inizia la sua carriera lavorativa presso alcuni ristoranti di cucina tipica toscana. Anche se vegetariano dal 1987, per lui è ancora molto difficile coniugare la scelta etica di vita nel rispetto degli altri esseri senzienti con il suo lavoro, a causa della carenza di locali vegetariani e tantomeno vegani. Dopo 12 anni come chef diventa socio del Lidò Club lanciando uno dei Brunch più suggestivi e famosi della città. Dopo un breve periodo di pausa dai fornelli, riappare nel 2010 con l’esperienza di Cibarius, presso “La Gabbia Matta”. Diventa Vegano e inizia a proporre una cucina sempre più coerente con le proprie scelte antispeciste. Nello stesso anno pubblica un piccolo libro di ricette “Speriamo che sia Vegan”. Dal 2013 si dedica esclusivamente alla cucina Vegan, proponendosi come chef a domicilio e attraverso varie collaborazioni ed eventi in alcuni locali di Firenze e collabora puntualmente con la trasmissione “Restiamo Animali” in onda in varie emittenti radiofoniche italiane, curando la rubrica “Il Pasto Gentile” . Dal 2014 tiene corsi di cucina cruelty free presso “l’Istituto Alberghiero Buontalenti” di Firenze e dal 2017 anche con la Scuola di cucina Lorenzo de Medici. Nel 2016 realizza assieme all’amico Riccardo Gualtieri il libro “Come il calcio sui maccheroni” per la fondazione Firmo. A novembre dello stesso anno pubblica il libro “La cucina regionale italiana vegana” per Newton Compton editori. Partecipa come ospite a trasmissioni televisive, eventi per la diffusione dell’anti-specismo e differenti pubblicazioni di cucina. Tutte esperienze che gli offrono la possibilità oltre che a lavorare e sperimentare, anche di poter diffondere questa nuova sensibilità in crescita, che si esprime attraverso una ricerca culinaria nonviolenta.